martedì 23 gennaio 2018

L'Anticristo e gli anticristi. Convegno a Seregno sull'attualità di una figura apocalittica

A partire dalle Omelie dell’Avvento pronunciate nel 1835 dal giovane John Henry Newman nella cappella universitaria di St Mary a Oxford la figura dell’Anticristo trovò nel secolo XIX importanti approfondimenti sia in campo letterario che teologico. Ognuno ricorda, tra gli altri, I miracoli dell’Anticristo di Selma Lagerlöf, I tre dialoghi e il racconto dell’Anticristo di Vladimir Solov’ëv e Il padrone del mondo di R.H. Benson, uscito agli albori del nuovo secolo. Risale invece al 1966, a un periodo di svolte radicali e preoccupanti, il saggio Der Antichrist, scritto con profondo senso teologico cattolico, del musicologo e scrittore tedesco Reinhard Raffalt.

La prospettiva di quest’ultima opera – la cui edizione italiana è stata pubblicata per la prima volta dall’editore aronese xy.it con un’ampia postfazione di Andrea Sandri (vedi qui) – consente di pensare nella continuità del magistero e della teologia cattolica la figura e, se si vuole, l’attualità dell’Anticristo in un’epoca, la nostra, dagli evidenti tratti anticristici: senza dunque cedere alla tentazione di cadere negli errori e nelle eresie che si affacciano, più o meno con la medesima tipicità, ogni volta che il tempo storico sembra subire un’accelerazione verso i tempi ultimi.

I temi fondamentali toccati da Raffalt saranno ripresi sistematicamente dal teologo don Manfred Hauke e da p. Serafino Lanzetta nel corso di un piccolo convegno organizzato dal Circolo culturale John Henry Newman di Seregno per il 16 febbraio. Riportiamo qui di seguito il programma della serata.





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